Un grosso furto di statue e' stato commesso la notte scorsa a Pietrasanta nel laboratorio e anche abitazione dello scultore Franco Adami. Ad accorgersi del colpo e' stata la collaboratrice domestica che stamattina si e' accorta che qualcuno era entrato nell'atelier. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato, ai quali non e' rimasto altro da fare che constatare il furto di dodici statue scolpite in raro marmo nero, proveniente da una cava del Belgio, ormai esaurita. Le sculture sottratte sono di una altezza compresa tra i 30 e 90 centimetri ed hanno un valore complessivo di oltre 700.000 euro. Non si esclude che il colpo sia stato messo a segno su commissione.
La cosa piu' sconvolgente e qui, la domanda nasce da se:
Se le scolpisco io 12 statuine in marmo, mi danno 300.000 euro?
Passeggiata di sopravvivenza creativa Calcata: 1 aprile 2008
Nell’ambito della Fiera delle Arti Creative di Calcata, il Circolo Vegetariano dedica la giornata del 1 aprile alla scoperta di come poter sopravvivere nella natura, anche per la semplice durata di un giorno. Infatti i partecipanti sono invitati a trascorrere l’intera giornata con noi, senza viveri appresso né acqua, portando solo alcuni recipienti ed un temperino e zolfanelli, in modo da poter raccogliere erbe ed attingere alle sorgentine della Valle del Treja, alla fine saziandoci di ciò davanti al fuoco.
Nota bene alcuni tratti del percorso potrebbero essere impraticabili, venire muniti di falcetto ed indossare scarpe e abiti adatti, è imperativo non portare con sè alcunchè di commestibile o bevibile.
Appuntamento alle h. 10.00 nella sede del Circolo Vegetariano di Calcata, in Via del Fontanile al Centro Storico
partecipazione libera prenotazione necessaria Informazioni: Circolo Vegetariano Calcata
“La nostra anima si sta risvegliando da un lungo periodo di materialismo, e racchiude in sé i germi di quella disperazione che nasce dalla mancanza di uno scopo, di una meta ... Attualmente però lo spettatore è quasi sempre incapace di emozioni. Nell’opera d’arte cerca una mera imitazione della natura a scopo pratico o un’interpretazione, cioè una pittura impressionistica, o infine degli stati d’animo rivestiti di forme naturali ...Comprendere significa capire il punto di vista dell’artista. Si è detto che l’arte è figlia del suo tempo. Un’arte simile può solo riprodurre ciò che è già nettamente nell’aria. L’arte che non ha avvenire, che è solo figlia del suo tempo ma non diventerà mai madre del futuro, è un’arte sterile ... Anche l’altra arte, suscettibile di nuovi sviluppi, è radicata nella propria epoca, ma non si limita ad esserne un’eco e un riflesso; possiede invece una stimolante forza profetica, capace di esercitare un’influenza ampia e profonda ... W.Kandisky
La vita spirituale, di cui l’arte è una componente fondamentale, è un movimento ascendente e progressivo, tanto complesso quanto chiaro e preciso. È il movimento della conoscenza. Può assumere varie forme, ma conserva sempre lo stesso significato interiore, lo stesso fine”. W.Kandisky
“In generale il colore è un mezzo per influenzare direttamente l’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima”. W.Kandisky
Punto, linea, superficie, 1968
“Ogni fenomeno può essere vissuto in due diverse maniere. Queste due maniere non sono arbitrarie, ma legate ai fenomeni – esse vengono derivate dalla natura dei fenomeni, da due loro proprietà: Esterno – Interno … W.Kandisky
L’opera d’arte si rispecchia sulla superficie della coscienza. Essa sta al di là e si dilegua dalla superficie, senza lasciar traccia, appena scomparso lo stimolo. Anche in questo caso c’è una specie di vetro trasparente, ma saldo e duro, che rende impossibile, il diretto rapporto interno. Anche qui abbiamo la possibilità di entrare nell’opera, di divenirne parte attiva e di vivere con tutti i sensi la pulsazione”. W.Kandisky
“A prescindere dal suo valore scientifico, che dipende da un esame preciso dei singoli elementi artistici, l’analisi di questi ultimi è di per sé un ponte che ci introduce al pulsare interno dell’opera. W.Kandisky
L’opinione dominante fino a oggi, che sarebbe fatale “scomporre” l’arte, perché questa scomposizione porterebbe inevitabilmente alla morte dell’arte, deriva dalla ignara sottovalutazione degli elementi in se stessi e delle forze primarie … W.Kandisky
Il punto geometrico è un’entità invisibile.Deve quindi essere definito come un’entità immateriale. Pensato materialmente il punto equivale a zero … In questo modo, nella nostra rappresentazione, il punto geometrico è il più alto e assolutamente l’unico legame fra silenzio e parola”. W.Kandisky
La linea geometrica è un'entità invisibile. E' la traccia del punto in movimento, dunque un suo prodotto. Nasce dal movimento - e precisamente dalla distruzione del punto, della sua quiete estrema, in sè conchiusa. Qui si compie il salto dallo statico al dinamico. La linea è, quindi, la massima antitesi dell'elemento pittorico originario - il punto” W.Kandisky
Jesus Christ Superstar IL FILM o musical
Un gruppo di ragazzi in jeans e maglietta scende da un autobus nel deserto della Palestina e comincia a mettere in scena un musical sugli ultimi giorni della vita di Gesù. Ripercorriamo tutti gli episodi del Vangelo, dall'entrata trionfale in Gerusalemme, fino alla crocifissione. 
Le musiche divennero un hit di massa, ma erano già famose grazie alla precedente versione teatrale (di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice). All'uscita, il film suscitò polemiche da parte della stampa cattolica, che non apprezzò il tocco "alternativo" del regista. I due volevano realizzare un nuovo tipo di spettacolo: ogni parola doveva essere "cantata" e lavorarono per realizzare una forte continuità fra musica e sceneggiatura, senza interruzioni. Giuda, l'apostolo che tradì Gesù e che rappresenta il punto di vista dell'"uomo" nel martirio del Messia; Maria Maddalena, la donna perduta che è nei sogni di tutti gli uomini; Erode, l’uomo più potente del tempo dall’animo cinico, ma nel contempo vulnerabile; ed il figlio di Dio, che diventa una vera Superstar. Pensarono di intitolare il nuovo lavoro “Jesus”.
Aggiunsero “Jesus Christ”, ma ancora mancava qualcosa per caratterizzare la storia della Passione di Cristo come una rock opera. Scelsero “Superstar”, la parola che più di ogni altra riusciva a stigmatizzare la storia degli ultimi giorni di vita di Gesù - dall'entrata in Gerusalemme alla Crocifissione - vista attraverso gli occhi di Giuda e sostenuta da una colonna musicale di puro, travolgente rock.
Alla storia di Gesù, familiare e già presente nei Gospels, i due aggiunsero i temi della moderna favola pop: proiettando l'immagine di una star in declino, prima idealizzata e poi rinnegata dai suoi stessi fan, sullo sfondo del grande mito del Cristianesimo. Un capovoloro moderno, un mix perfetto tra sacro e profano, con una musica vibrante e testi potenti e poetici.
Atei, agnostici o cristiani, non si può non restare colpiti da “Jesus Christ Superstar”. Quando il coro canta "He's just man" il messaggio va dritto al cuore della verità storica. I tradizionalisti dissero che era un concetto basflemo. In realtà fu solo un concetto molto audace.

Adoro questo film ,
Ho scelto questa immagine perche' il povero Giuda fa parte del disegno divino in cui si decide che Gesu' dovra' morire. Non ho visto un padre che sacrifica il figlio, ma un assassino che decide chi e' figlio e chi e' Giuda...
Ora spero di non creare scompiglio, ma dico cio' che penso...
Per chi ci crede....Buona Pasqua...Non mangiate troppa cioccolata!!!
La Fiera delle Arti Creative, si svolge al Palazzo Baronale del CentroStorico al PalazzoComunale in Piazza Risorgimento. In collaborazione con il Centro Diurno Polivalente ed il Comune di Calcata. Coordinatore: Paolo D’Arpini
La partecipazione alla Fiera ed agli eventi è gratuita e libera. Sono aperte le collaborazioni.
Dal 29 marzo al 6 aprile 2008 al Palazzo Baronale si tiene una grande rassegna di foto documenti cimeli che rappresentano la memoria di Calcata.
Mentre nei due centri di Calcata si terrà una esposizione di prodotti fatti da sé, arte ed artigianato vero, riciclaggio, alimenti bioregionali, etc.
La Fiera all’aperto è prevista soprattutto il 29 e 30 marzo al Centro Storico di Calcata
ed il 5 e 6 aprile al Nuovo Centro, con la dimostrazione dal vivo di arti e mestieri .
Ci saranno vari incontri di discussione di bioetica e proposte per un vivere armonico ed ecologico.
Quelli dal 29 marzo al 6 aprile 2008 saranno giorni per valorizzare lo spirito creativo per l’artigianato, l’arte, la musica, il riciclaggio artistico, qualsiasi tipo di attività manuale e di ricerca culturale. Da notare che la “fiera delle arti creative” si manifesta con l’avvento della primavera per dare un segnale di rinascita per tutta la società
Per chi vuole fare qualcosa di particolare
Passeggiata di sopravvivenza creativa Calcata: 1 aprile 2008
Nell’ambito della Fiera delle Arti Creative di Calcata, il Circolo Vegetariano dedica la giornata del 1 aprile alla scoperta di come poter sopravvivere nella natura, anche per la semplice durata di un giorno. Infatti i partecipanti sono invitati a trascorrere l’intera giornata con noi, senza viveri appresso né acqua, portando solo alcuni recipienti ed un temperino e zolfanelli, in modo da poter raccogliere erbe ed attingere alle sorgentine della Valle del Treja, alla fine saziandoci di ciò davanti al fuoco.
Nota bene alcuni tratti del percorso potrebbero essere impraticabili, venire muniti di falcetto ed indossare scarpe e abiti adatti, è imperativo non portare con sè alcunchè di commestibile o bevibile.
Appuntamento alle h. 10.00 nella sede del Circolo Vegetariano di Calcata, in Via del Fontanile al Centro Storico
Partecipazione libera prenotazione necessaria
Informazioni: Circolo Vegetariano Calcata
Chi volesse partecipare sara' il benvenuto...
Gent.ma,credo che lei sia una tra le poche persone che con la sua esperienza, puo' darmi qualche consiglio intelligente.Nella mia modestia, non oso definirmi artista, ma ho scoperto dopo 37 anni di vita di avere molto in comune con gli "artisti". Sa cosa si dice degli artisti vero? Che sono strani, diversi, spesso gli altri mi definiscono anormale, fuori di testa e questo mi ferisce, non ne traggo un vanto! Ma come spiegare questo mondo particolare dove viviamo e che presi dalla frenesia dell'estro, come rapiti da un impulso ipnotico, esprimiamo attraverso segni e colori, attraverso i pensieri e le parole, guidati da una vera e sincera sensibilita', che ci fa osservare il mondo oltre i soliti aspetti comuni a molti.
Credo di essermi dilungata e le chiedo scusa,ma credo che lei possa capire cio' che si prova.
Il problema è che questo amore profondo che ho per l'arte mi rende schiava e non ho altre aspirazioni, oltre vedo solo il vuoto e ne morirei, ma come faccio a sopravvivere, non riesco a vedere vie d'uscita qui nel nostro paese, non ho un carattere estroverso, sono molto timida e dunque non affronto le pubbliche relazioni, nessuno sa cio' che faccio e chi lo sa non mi prende in considerazione, perche' secondo loro devo buttare via questo che per me è un dono e vivere come gli altri, come quelli "normali.
Mi sono dilungata ancora una volta, le mando i miei piu' cari saluti e grazie per avermi ascoltato.
Alessia
NOTO CHE HA UNA PERSONALITA' MOLTO SENSIBILE E TROVO DIFFICOLTA'. NON VORREI FERIRLA. COSA POSSO RISPONDERE A QUESTA PERSONA?
Il mio profilo su Technorati, consiglio a tutti di segnalarvi a Technorati.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre
che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita’.
So che è banale e facile copiare una poesia ,ma qesta sera ho voglia di dire solo questo...
Fatevi un giretto qui... nel sito troverete un piccolo elenco di nome di alcuni artisti e dico veri artisti
Tra poco ci sara' il risveglio della primavera, Riapre il museo, riaprono gli atelier degli artisti, nuove esteemporanee in onore del risveglio della natura...
Fidatevi è un posto da sballo!!!
I risoranti sono sempre aperti
si puo' trascorrere il week end a costi davvero bassi...vi terro' aggiornati