Gent.ma,credo che lei sia una tra le poche persone che con la sua esperienza, puo' darmi qualche consiglio intelligente.Nella mia modestia, non oso definirmi artista, ma ho scoperto dopo 37 anni di vita di avere molto in comune con gli "artisti". Sa cosa si dice degli artisti vero? Che sono strani, diversi, spesso gli altri mi definiscono anormale, fuori di testa e questo mi ferisce, non ne traggo un vanto! Ma come spiegare questo mondo particolare dove viviamo e che presi dalla frenesia dell'estro, come rapiti da un impulso ipnotico, esprimiamo attraverso segni e colori, attraverso i pensieri e le parole, guidati da una vera e sincera sensibilita', che ci fa osservare il mondo oltre i soliti aspetti comuni a molti.
Credo di essermi dilungata e le chiedo scusa,ma credo che lei possa capire cio' che si prova.
Il problema è che questo amore profondo che ho per l'arte mi rende schiava e non ho altre aspirazioni, oltre vedo solo il vuoto e ne morirei, ma come faccio a sopravvivere, non riesco a vedere vie d'uscita qui nel nostro paese, non ho un carattere estroverso, sono molto timida e dunque non affronto le pubbliche relazioni, nessuno sa cio' che faccio e chi lo sa non mi prende in considerazione, perche' secondo loro devo buttare via questo che per me è un dono e vivere come gli altri, come quelli "normali.
Mi sono dilungata ancora una volta, le mando i miei piu' cari saluti e grazie per avermi ascoltato.
Alessia
NOTO CHE HA UNA PERSONALITA' MOLTO SENSIBILE E TROVO DIFFICOLTA'. NON VORREI FERIRLA. COSA POSSO RISPONDERE A QUESTA PERSONA?